16 aprile 2020

Arctic Bath

Non poteva essere costruito in un luogo più magico questo lussuoso buen ritiro. Nei pressi del piccolo paese di Harads, nella Lapponia svedese, l’Arctic Bath è uno straordinario resort, in piena sintonia con la natura circostante: galleggiante sulle acque del fiume Lule nei mesi estivi e adagiato sui ghiacci artici in quelli invernali. Ai suoi ospiti offre una full immersion nel paesaggio incontaminato e nel benessere assoluto, un nirvana per corpo e mente. Punto focale del progetto è infatti la grande piscina open air, di forma circolare con acqua ghiacciata. L’acquaterapia è parte integrante della cultura locale, in particolare i bagni freddi sono fortemente consigliati per guarire dolori muscolari, aiutare il sistema nervoso centrale e contenere le infiammazioni e, ancora più efficaci, se alternati alla sauna o a immersioni in acqua calda. La piscina è di proposito contornata da vasche di acqua calda oltre che da tre saune e una spa.

L’ispirazione del complesso alberghiero affonda nell’antica tradizione locale della lavorazione del legname. In particolare, le sei cabine che accolgono le dodici stanze sono un dichiarato riferimento ai tronchi che, una volta abbattuti, venivano fatti trascinare dalla corrente fino al luogo di lavorazione, mentre la struttura centrale circolare, con la corona di tronchi sovrapposti gli uni agli altri, riecheggia l’affastellamento del legname che creava blocchi e intasamenti lungo i fiumi. Costruite con materiali locali e con un impatto minimo sull’ambiente, le stanze hanno ciascuna un ingresso privato accessibile da una lunga passerella e, sul fronte verso il fiume sono munite di una sorta di pontile-terrazza di legno da cui poter ammirare in piena privacy il sole di mezzanotte o le splendide sfumature dal blu al violetto del cosiddetto twilight. Il complesso comprende anche altre sei cabine poste lungo la costa alberata, caratterizzate da ampie vetrate panoramiche sul paesaggio incantato.

Ogni stanza è stata accuratamente progettata tenendo sempre a mente oltre al massimo confort, il benessere dell’ospite e quello della natura circostante. Ossia, utilizzando esclusivamente materiali naturali e sostenibili, come legno, pietra, cuoio e tessuti. Gli arredi sono tutti pezzi di design svedese, tra cui Karl Andersson and Söner.

L’Arctic Bath offre un’esperienza di benessere decisamente a 360 gradi a partire dalla cucina particolarmente accurata che utilizza solo prodotti e ingredienti indigeni, puri e sostenibili, privi di pesticidi o antibiotici – dal miele ai formaggi, alla carne, al pesce, alle erbe aromatiche – e comprensiva anche di alcune ricette sami – la popolazione che per oltre diecimila anni ha abitato le regioni scandinave settentrionali – come il Gahkku, una sorta di piadina, o il Gompa, un piatto a base di angelica artica e latte acido.

Ampia, poi, l’offerta di attività sportive e ricreative che vanno dallo yoga allo sci da fondo fino alle corse su slitte trainate da cani, al richiamo dell’alce o al bear (orso) watching. E infine, mens sana in corpore sano: corpo e viso vengono coccolati con prodotti botanici locali selezionati e trattati con la massima cura. Per chi amasse invece ritrovare le antiche tradizioni sami, l’albergo offre la possibilità di recarsi presso una lávvu, la tenda-casa tradizionale ed essere ospitati per un pranzo in famiglia, sami naturalmente.

Il progetto è frutto della collaborazione tra gli architetti Bertil Harström and Johan Kauppi che hanno disegnato le strutture galleggianti – ovvero la piscina circolare e le sei cabine – mentre AnnKathrin Lundqvist, designer svedese con studi al Fashion Institute of Design and Merchandising di San Francisco ha progettato le cabine su terraferma.

Insieme ad altre strutture alberghiere nelle vicinanze – il Treehotel, il Logger’s Lodge, l’Arctic Retreat e l’Aurora Safari Camp, Arctic Bath è una meta veramente unica in Lapponia. Per una meritata vacanza di luce, acqua e natura.

www.arcticbath.se

#Arctic Bath, #architettura, #Bertil Harström, #Johan Kauppi, #Ann Kathrin Lundqvist