28 novembre 2019

Dubai 2020: il Padiglione Italia firmato Carlo Ratti

C’era una volta un bastimento carico di… Questa volta i bastimenti saranno tre, e capovolti, e carichi di un pensiero ecologico nonché di materiali sostenibili. “Il rovesciamento e riutilizzo degli scafi ci affascina profondamente: non soltanto perché carico di valori storici, ma anche perché rappresenta la realizzazione di un’architettura circolare fin dall’inizio. Con queste parole Carlo Ratti spiega il suo ultimo progetto – il Padiglione Italia per l’Expo 2020, firmato come CRA-Carlo Ratti Associati insieme a Italo Rota, Matteo Gatto e F&M Ingegneria – dove le vere protagoniste sono 3 imbarcazioni, moderne caravelle tricolori che evocheranno il viaggio come mezzo di esplorazione e condivisione della bellezza. Per poi riprendere a veleggiare e navigare per il mondo dopo l’Expo perché pensate riutilizzabili in modi diversi. La sostenibilità è un argomento a cui Carlo Ratti è particolarmente sensibile, già affrontato recentemente in “Living Nature. La natura dell’abitare”, progetto sulle sue possibilità e applicazioni nell’abitare contemporaneo, sviluppato dal Salone del Mobile.Milano per l’edizione 2018.

Ora per l’Expo 2020, che si terrà a Dubai dal 20 ottobre prossimo fino al 21 aprile 2021, Carlo Ratti interpreta il tema guida dell’evento – Connecting Minds, Creating the Future – e quello del paglione stesso – La bellezza unisce le persone – con un simile pensiero. Qui, materiali sostenibili come la buccia d’arancia, i chicchi di caffè, il micelio e la plastica riciclata estratta dalle acque degli oceani diventano materiali da costruire. E, sempre nel segno della sostenibilità, l’edificio verrà climatizzato in maniera naturale senza alcun ausilio di aria condizionata. Un padiglione in continua evoluzione, mutante. Un'architettura che può essere riconfigurata a lungo o breve termine, in virtù della sua circolarità e grazie alle tecnologie digitali. Un edificio in cui nulla andrà sprecato e dove il mare entrerà in maniera figurata attraverso uno dei suoi principali organismi viventi – l'alga – che verrà impiegata come cibo e per produrre energia. Anche la copertura dell'edificio sarà un richiamo al mare con il suo moto sinuoso ma allo stesso modo rimanderà anche all'ondeggiare delle dune del deserto. L'edificio sembra proprio nascere da una di queste dune: l'intero progetto vuole, infatti, integrare materiali locali con rifiuti organici in una sperimentazione di tecniche costruttive al servizio dell'economia circolare. Un viaggio anche nel valore della storia, della tradizione e della memoria rispetto all'innovazione – come la facciata realizzata con tende LED e funi nautiche che, in dialogo tra loro, creano uno schermo digitale pronto ad accogliere contenuti multimediali. Infine, il padiglione Italia diventa un doveroso omaggio alle popolazioni costiere che hanno abitato il Mediterraneo nei secoli andando così a implementare un patrimonio culturale comune.

https://carloratti.com/

#Carlo Ratti, #CRA-Carlo Ratti Associati, #Expo 2020, #Dubai, #Padiglione Italia, #Italo Rota, #sostenibilità, #Salone del Mobile, #architettura, #economia circolare, #tradizione, #innovazione