10 settembre 2020

Edra: due icone, due compleanni.

Spirito innovativo, indipendente, sognatore − ma con i piedi ben piantati a terra nei valori di ricerca, funzionalità e comfort: questa è Edra, azienda tutta italiana − toscana per la precisione − che affonda le sue radici nella lavorazione tradizionale del legno della zona di Perignano. Fondata nel 1987 da Valerio e Monica Mazzei, da allora ha dato forma a collezioni e pezzi iconici che “abitano” non solo case private ma anche musei e collezioni permanenti in tutto il mondo. Fin dagli esordi, l’approccio al design e alla produzione di Edra è originale, risoluto nell'intraprendere nuove strade e dichiaratamente timeless: una prospettiva in cui la distinzione tra vecchio e nuovo non ha senso, mentre fondamentale risulta la sperimentazione, la ricerca sui materiali e il sapiente mix di tecnologia e lavorazioni manuali di alta qualità artigianale. E, naturalmente, la relazione con i designer che, noti o in erba che siano, vengono tutti “adottati” dalla famiglia Mazzei e incoraggiati a immaginare non l’impossibile bensì quella Grande Bellezza che poi l’azienda si sforza di tradurre in realtà.

È così che nascono due icone che, oggi, compiono rispettivamente 20 e 30 anni: il divano Flap di Francesco Binfaré e la Flower’s collection a firma del giapponese Masanori Umeda. Oggetti unici per concezione e realizzazione, che portano in sé i geni della sorpresa e del divertimento ma che, soprattutto, sanno essere accoglienti, confortevoli, rassicuranti e capaci di adattarsi alle diverse esigenze che ritmano la giornata.

Vent’anni fa, Flap apparve al progettista in sogno, sotto forma di distesa rossa ondulata dalla quale, dopo un’incessante pioggia scura, emergeva una forma sinuosa che lui chiamò la Langue Rouge. Tipologia inedita di divano contenuto in soli quattordici centimetri di spessore, Flap è sinonimo di versatilità e offre nuove interpretazioni del concetto di seduta “relax”, moltiplicandone prestazioni e comfort. La sagoma sinuosa del piano imbottito, infatti, offre nove parti inclinabili che possono essere utilizzate a piacere come schienale, bracciolo, poggiatesta, seduta, poggiagambe o poggiapiedi. Altro obiettivo era la convivialità. La collezione, infatti, è composta da seduta vis-a-vis per due persone, chaise longue singola o doppia e divano a tre-quattro-cinque posti con schienale alto: tutti i modelli pensati per agevolare la conversazione e la socialità e che diventano, di volta in volta, sedute informali, da lettura, da lavoro o per dormire, interpretando, nella moltiplicazione delle funzioni d'uso, i cambiamenti culturali e sociali e le nuove abitudini relazionali.

Se molti dei prodotti di Edra sono piccoli racconti ironici e fuori dagli schemi, la Flower Collection, nata dall’osservazione di un fiore celeste a cinque petali, il cinese Kikyo, è, invece, un concentrato di poesia e delicata teatralità. Della collezione fanno parte Getsuen (letteralmente, giardino con la luna piena), il grande giglio dai petali puntiti, e Rose Chair, la poltrona a forma di rosa. Racconta Monica Mazzei che quando Masanori Umeda − architetto giapponese che ha lavorato nello studio dei fratelli Castiglioni e firma di punta del Gruppo Memphis − portò loro una scatolina con all’interno la maquette di una poltroncina a forma di giglio, fu amore a prima vista. Le sedute della collezione sono morbide e accoglienti, quasi capolavori di alta sartoria. Rose Chair è una poltrona a forma di rosa, costituita da strati di petali imbottiti singolarmente, che si congiungono nella struttura in metallo modellato con piccole parti di legno sagomato. Il rivestimento in morbido velluto restituisce la seduzione tattile del fiore naturale. I petali di Getsuen, invece, anch’essi imbottiti in poliuretano espanso e rivestiti in velluto, poggiano a terra su due piedini anteriori in metallo e due piccole ruote posteriori di colore verde come lo stelo del giglio.

È evidente che oggetti come questi non si inseriscano in nessuna tendenza e si “dissocino” anche da ogni discussione sul rapporto tra forma e funzione. Sono oggetti diventati icone non con il tempo, sono nati icone. Come le grandi dive di tutti i tempi.

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