19 settembre 2019

Fenicotteri. Non disturbare!

La bellezza salverà il mondo. Ma chi salverà la bellezza del mondo? Forse l’architettura e il design. Un pensiero simile deve aver sfiorato la mente dei progettisti di Be breeders − uno dei principali organizzatori di concorsi di architettura su piccola scala a livello internazionale − quando l’Environment Agency di Abu Dhabi ha commissionato loro un concorso a dir poco suggestivo. Tema, infatti, del contest era l’ideazione di un originale, sostenibile e iconico un punto di osservazione degli oltre 4.000 fenicotteri che popolano la riserva naturale di Al Wathba, un ecosistema ricco di biodiversità, unico nel suo genere, che abbraccia zone umide, saline e distese di sabbia. Quest’oasi non è solo l’unico sito nel Golfo Persico dove vive e si riproduce il fenicottero rosa ma è anche l’habitat di altre 260 specie di uccelli, 320 di invertebrati, 35 specie di piante, 16 di rettili e 10 di mammiferi. Un vero e proprio Paradiso in terra.

Il concorso Abu Dhabi Flamingo Observation Tower chiedeva ai partecipanti di progettare non solo una nuova piattaforma per l’avvistamento dei fenicotteri − con una superficie massima di 400 mq e un’altezza massima di 12 m – ma anche una rete di sentieri che la collegassero al mare e a un experience center per i visitatori già esistente. Il tutto rispettando rigidi parametri di responsabilità ambientale, prevedendo metodi di costruzione efficienti dal punto di vista energetico, uno scavo quanto più limitato possibile e un budget contenuto di soli 200.000 dollari.

Tanti gli architetti e gli studi che hanno raccolta la sfida. Tra loro, la giuria ha selezionato tre vincitori, un BB Student Award, un BB Green Award e sei menzioni d'onore. Tutti progetti molto diversi fra loro, con, tuttavia, alcuni tratti comuni: l’armonia con la quale si inseriscono nel paesaggio circostante, la poesia del concept e la sostenibilità delle strutture.

Ha conquistato il primo posto, il progetto Flamingo Dreams degli architetti australiani Bryan Fan e Shelley XU: un punto di osservazione spettacolare, una struttura che richiama la forma di un nido di uccelli realizzato con fili d’erba intrecciati. Gli autori hanno, poi, ideato una lunga passerella per offrire a tutti i visitatori una passeggiata esperienziale: una struttura in acciaio fissata su un groviglio di sottili elementi verticali ripara i fenicotteri dalla vista degli osservatori che, allo stesso tempo, possono ammirarli attraverso le piccole aperture della copertura esterna. Il nido è composto da una griglia in metallo con una balaustra ricoperta da un intreccio di foglie di palma.

1° premio - Flamingo Dreams

Il secondo premio è stato assegnato a Birdwalk, una pedana quasi infinita, coperta e sollevata, in grado di fornire punti panoramici multipli affacciati sui piccoli laghi presenti nella riserva naturale. Progettato da un team britannico composto da Natalia Wrzask, Rolando Rodriguez Leal, José Luis Mulás e Paola Barrenechea, il progetto è stato pensato per impattare al minimo sul paesaggio. Per questo la passerella è composta da un basamento modulare in cemento, sormontato da pedane in bambù e rovere, rivestite con un tessuto semi-trasparente che mima la topografia del paesaggio.

2° premio - Birdwalk

Il terzo premio è andato a The Cube, una contemporanea struttura pixelata, progettata dagli olandesi Rafail Gkaidatzis e Panagiotis Dimakidis, che ha impressionato la giuria per le migliaia di punti di osservazione realizzati a partire da un semplice modulo. L’intera piattaforma è, infatti, un enorme cubo creato dalla ripetizione infinita di 12 elementi lineari in legno fissati agli angoli. Un reticolo intrecciato che ricorda una gabbia per uccelli ma che offre ai visitatori prospettive di osservazione multiple e differenti.

Quale che sia la struttura che verrà realizzata, non vi è dubbio che sarà approdo e rifugio di bellezza.

3° premio - The Cube

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