05 giugno 2020

FORNASETTI Theatrum mundi

Uno spettacolo allestito da Dio e rappresentato dagli uomini. Questo è il teatro del mondo, la metafora impiegata nell’antichità e nel medioevo e poi diffusa dal teatro barocco. In questo caso, quello della mostra qui presentata, Dio è Piero Fornasetti e i suoi pezzi sono gli attori. Che recitano su un palcoscenico d’eccezione, quello del Complesso Monumentale della Pilotta, l’imponente palazzo simbolo del potere ducale dei Farnese, nonché centro storico e civile di Parma. Parma è stata nominata capitale della cultura italiana 2020 e il tema scelto “La cultura batte il tempo” ben si associa alla mostra stessa: un vero e proprio viaggio tra passato e presente, classico e moderno.

La mostra parte dal cuore del palazzo – il Teatro Farnese - capolavoro dell’architettura seicentesca costruito su modello del teatro vitruviano dall’architetto ferrarese Giovan Battista Aleotti, con alle spalle già alcune esperienze teatrali. Il teatro fu voluto da Ranuccio I, IV Duca di Parma e Piacenza, per festeggiare con grande sfarzo la sosta – mai poi avvenuta – del Granduca di Toscana Cosimo II de’ Medici a Parma in occasione di un suo viaggio a Milano per visitare la tomba di San Carlo Borromeo. Finito nel 1619 il teatro venne però inaugurato nove anni dopo per i festeggiamenti delle nozze tra Margherita de’ Medici e il duca Odoardo, ma poi utilizzato solo 8 volte, fino al 1732, per la complessità degli allestimenti e del funzionamento delle macchine di scena e l’alto costo degli spettacoli. Tra vicende alterne, fu poi bombardato durante la Seconda guerra mondiale e solo nel 1965 ritorna a essere patrimonio della città.

Il percorso espositivo di FORNASETTI Theatrum mundi si snoda seguendo i principali temi dell’opera del poliedrico artista: dalle rovine e l’uso del passato come frammento, all’architettura, musica, disegno, grafica, collezionismo, oggetto quotidiano e la dimensione illusionistica e onirica. I tanti oggetti firmati dall’immaginario di Fornasetti instaurano un dialogo profondo con gli ambienti storici della Pilotta, riecheggiandone la dimensione culturale, di pensiero, di sogno e immaginazione dando vita a un vero e proprio teatro del mondo. L’idea del Theatrum Mundi venne formulata dal retore neoplatonico Giulio Camillo (1480-1544) che collocava all’interno del teatro vitruviano figure e simboli disposti secondo un ordine preciso, con l’intenzione che questo funzionasse come una sorta di mente artificiale, attribuendo all’immaginazione la facoltà di comprendere, ricostruire e interpretare il mondo: un’idea profondamente affine alla fervida e immaginifica creatività di Fornasetti. Seguendo il filo rosso tracciato da queste affinità elettive, la mostra dissemina tra le collezioni della Pilotta centinaia di opere dell’Atelier, che l’artista fonda negli anni ‘50 a Milano, accompagnate da brevi testi dello stesso Piero e del figlio Barnaba e da citazioni scelte di altri autori che offrono suggestioni e chiavi di lettura. Un vero e proprio “Theatrum” nel significato cinquecentesco che declina nell’infinita varietà del mondo l’enciclopedica unitarietà del sapere a cui aspirava il classicismo, sia rinascimentale che settecentesco e, attraverso la cifra ludica di Fornasetti, anche quello contemporaneo.

A cura di Barnaba Fornasetti, Direttore Artistico dell’Atelier milanese, e di Valeria Manzi, co-curatrice delle attività culturali e Presidente dell’associazione Fornasetti Cult, in sinergia scientifica con il direttore del Complesso Monumentale della Pilotta Simone Verde, con l’intento di dare nuova vita alla classicità così ben espressa dalla storia multisecolare dell’istituto autonomo parmigiano, attraverso la lente del design contemporaneo.

FORNASETTI Theatrum mundi

dal 3 giugno al 14 febbraio 2021
Complesso Monumentale della Pilotta
Piazza della Pilotta 3, Parma

https://complessopilotta.it/
https://www.fornasetti.com/it

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