06 luglio 2018

Geografia di un interno
Luoghi dell’abitare e ricerca artistica tra memoria e sperimentazione

812 immagini bastano a illustrare, come in un atlante, la caleidoscopica geografia dell’universo dell’abitare? Se sicuramente non ne esauriscono la materia, sono di grande aiuto alla nostra immaginazione costruendo e narrando, insieme alla parola, l’eterogenea topografia dello spazio che abitiamo. Questa la felice originalità dell’opera di Chiara Fagone, architetto, storico e critico d’arte, che nel volume Geografia di un interno. Luoghi dell’abitare e ricerca artistica tra memoria e sperimentazione indaga la molteplice complessità degli interni che abitiamo.

Non esiste, infatti, un unico modo di pensare lo spazio in cui abitiamo. Una stanza è un confine, seppur a tratti molto labile, tra interno ed esterno; un contesto che assolve alle necessità, un possibile rifugio, un ambiente dove il ricordo, le emozioni e il tempo si stratificano; il suo perimetro delimita lo spazio e le azioni di un individuo ma anche ciò che come contenitore raccoglie, gli oggetti e il loro vissuto. La casa rappresenta, da sempre e per tutti, un riferimento prioritario ed essenziale; luogo antropologico, campo di sperimentazione e spazio di suggestioni.

E’ questo il mondo esplorato dall’autrice alla ricerca della definizione ultima di casa, attraverso una ricca selezione di opere di maestri di ieri e di oggi, da Jan Vermeer a Dan Flavin. Stanze, mobili, interni, architetture compongono un affresco concettuale suddiviso per categorie (la stanza come microcosmo in cui viaggiare, lo spazio della creazione, la casa-museo) in cui il fil rouge è pur sempre la capacità di artisti, designer, architetti di far emergere la propria personalità. Le molte prospettive di riflessione che il volume raccoglie – la memoria dei luoghi, accumulare e collezionare oggetti, la dimensione del perturbante e quella di una percezione inquieta e malinconica, il tema della finestra e il voyeurismo, gli spazi della reclusione, l’abitare per la sopravvivenza e la ricerca di modalità di vita inconsuete – suggeriscono una lettura inedita e fascinosa dell'universo delle stanze, in cui tuffarsi per riemergerne ricchi di ispirazione e stupore.

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