07 aprile 2021

I 110 anni di Fredericia

Il suo credo creativo: la ricerca dell’alta qualità. Fin dagli inizi. Dal 1911, quando nasce come fabbrica di sedie, Fredericia Stolefabrck, prendendo il nome dalla storica cittadina industriale nello Jutland, in Danimarca, dove, dall’anno prima e fino al 1983, si svolgeva un’importante fiera dell’arredo. Alla guida dell’azienda N.P. Ravnsø, poi i suoi eredi, seguendo sempre il dictat del patriarca: l’amore per la precisione e il perfezionamento delle tecniche artigiane. In una pagina del catalogo 1924, si evidenziava, incisivamente, che “solo i bravi artigiani saranno in grado di darvi quella longevità che desiderate”. E nel 1955, Andreas Graversen neo-proprietario e Ceo dell’azienda, e lo sarà per 40 anni, perpetua il credo: “È di grande importanza che gli oggetti che compriamo e con cui viviamo non necessitino di essere cambiati, ma invece invecchino con dignità e charme”.

E quella longevità è arrivata fino a oggi. Quel saper fare ha plasmato in prodotto la purezza, la semplicità e l’appeal senza tempo dell’estetica scandinava. In un equilibrato mix tra classico e contemporaneo, dando vita ad arredi e complementi in grado di soddisfare ogni soluzione di interni. Fredericia, questo il suo nome attuale, non solo si distingue per la grande abilità manifatturiera, ma anche perché ha contribuito al divenire stesso dell’arredo danese moderno. A capo del dipartimento di design, nel 1955, viene chiamato Børge Mogensen, uno dei padri del design nazionale, che ridefinisce il linguaggio visivo dei prodotti con il suo approccio etico, in un perfetto equilibrio fra qualità durevole, produzione razionale, materiali naturali ed empatia umana. Il 1955 è l’anno del lancio del primo divano firmato da Mogensen, il Modello 201, rieditato nel 2014 per celebrare il centenario della nascita del suo autore con il nome di No. 1 Sofa, ancora oggi best seller come il 2213, disegnato nel 1962 per la sua casa e capostipite della Collezione Select, un must have negli uffici direzionali e nelle abitazioni di una certa classe sociale. Il sodalizio professionale e creativo tra Graversen e Mogensen, allargato poi a una stretta amicizia, viene premiato nel 1971 con il The Danish Furniture Prize.

Anche, Thomas Graversen, succeduto al padre Andreas, continua a mantenere alto il profilo dell’azienda, affidando il dipartimento di design nelle abili mani della “regina del design danese”, Nanna Ditzel, che - fino alla sua scomparsa nel 2005 - aggiunge un tocco creativo e sofisticato ai prodotti, portando Fredericia a una visibilità internazionale e alla vincita di numerosi premi. A far parte della scuderia, condividendo la passione per un design semplice, funzionale e senza tempo, entrano anche altri designer di fama, dai Maestri Hans J. Wegner e Jens Risom ai contemporanei Shin Azumi, Alfredo Häberli, Space Copenhagen, Gamfratesi, Jasper Morrison, fra gli altri.

Una realtà industriale in continua evoluzione. Lo scorso settembre viene lanciata la collezione Complements, una serie di arredi ragionati intorno a materiali di altissima qualità. Pezzi funzionali, ma con una forte valenza estetica e decorativa, da collezionare per rallegrare il nostro presente e per trasmetterli alle prossime generazioni. E sempre nell’autunno 2020 viene acquisita la storica Erik Jørgensen Møbelfabrik, condividendone la passione per il design e la tradizione artigianale, oltre al desiderio di creare arredi sostenibili e duraturi. Acquisizione che ha permesso a Fredericia di completare il suo portfolio d’eccellenza di pezzi classici e moderni con, fra i molti pezzi, le sedute Ox e Corona, rispettivamente di Hans J. Wegner e Poul M. Volther, i divani Delphi di Hannes Wettstein ed EJ 220 dello stesso Jørgensen.

110 anni da celebrare nel nome di un design autentico, utile e sostenibile. Per le esigenze di un pubblico contemporaneo.

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