26 novembre 2019

Il nuovo aeroporto di Zaha Hadid a Pechino

Con i suoi 700.000 mq di superficie, è uno degli aeroporti più grandi e trafficati al mondo. Gestisce, oggi, 45 milioni di passeggeri all’anno ma entro il 2025 sarà punto di passaggio per 72 milioni e si stima che entro il 2040 lo sarà per 100 milioni. Stiamo parlando dell’aeroporto internazionale di Pechino progettato da Zaha Hadid Architetti: una gigantesca e avveniristica struttura radiale, dalla bellissima e poetica forma di stella marina a sei braccia, che è già diventata un simbolo iconico della metropoli cinese.

Il progetto, realizzato con la collaborazione delle società di ingegneria ADP Ingénierie e Buro Happold Engineering, mescola sapientemente i principi dell’architettura tradizionale cinese − che organizza spazi interconnessi tra loro attorno a un’area comune centrale − e le forme sinuose e fluide proprie dello studio Hadid. L’aeroporto presenta, dunque, una configurazione radiale sormontata da una copertura unica nel suo genere: un immenso lucernario a fiore sostenuto da imponenti pilastri cavi che portano luce naturale all’interno del terminal. Colonne paraboliche e soffitti a volta, dunque, che culminano in una sequenza di pozzi di luce circolari che ritmano lo spazio, percepito come ambiente continuo.

Data la monumentalità del progetto, la sfida è stata quella di mettere al centro il fruitore per governare in modo intelligente e semplificare al massimo i suoi movimenti nonché ridurre le distanze da percorrere prima dell’imbarco − il percorso tra check-in e gate e tra gate e gate, assicura lo studio Hadid, non risulta mai più lungo di 600 metri percorribili in meno di 8 minuti. Gli spazi sono interconnessi a un cortile centrale, vero e proprio cuore dell’aeroporto: questa grande piazza centrale è realizzata su più livelli e pensata come spazio pubblico di incontro per i passeggeri di tutto il mondo. Parte fondamentale per la gestione intelligente ed efficace di tutti questi spazi è l’utilizzo di una tecnologia up-to-date se non quasi futuristica proprio per il coordinamento dei servizi ai viaggiatori: sistemi di riconoscimento facciale, gestione dell’imbarco via smart-phone, check-in automatici settati per la massima riduzione dei tempi. Infine, un centro di trasporto multimodale, di ben 80.000 mq, è stato integrato nella costruzione del terminal per offrire collegamenti diretti con il centro di Pechino attraverso servizi ferroviari locali e nazionali, inclusa l’alta velocità che permette di raggiungere la città in soli 20 minuti.

Notevole anche l’aspetto “green” che può vantare l’aeroporto. Allocare gran parte dei gate di partenza in un terminal con un unico centro di movimentazione passeggeri ha permesso di raggiungere obiettivi molto alti in termini di gestione ambientale e sostenibilità: si sono ridotti, infatti, del 50% i consumi e le emissioni di CO2. Le strategie di ombreggiamento, vetri ad alte prestazioni e sistemi di illuminazione posizionati al fine di ridurre le prestazioni energetiche del terminal hanno contribuito a ottenere questo risultato. Ci sono poi moltissimi pannelli fotovoltaici che producono energia elettrica da fonte rinnovabile L’impianto di riscaldamento è centralizzato e con recupero di calore, supportato da pompe di calore geotermiche. Anche la gestione dell’acqua è particolarmente attenta. È stata realizzata un’area di raccolta delle acque piovane e fito-purificazione in grado di trattare fino a 2,8 milioni di metri cubi d’acqua. L’acqua in eccesso verrà riversata in nuove zone umide, laghi e corsi d’acqua, così da prevenire inondazioni e contrastare indesiderati effetti sul microclima locale.

Nell’oggi fatto di viaggiatori perpetui e di estrema mobilità, una parte importante della nostra vita si sposta lì dove queste tendenze si concentrano: negli spazi immensi degli aeroporti. Anche per questo, tra i tanti obiettivi che il Beijing Daxing International Airport si pone, c’è anche quello di essere un luogo (e non più un non-luogo) in cui vale la pena fermarsi, rilassarsi, socializzare, divertirsi o lavorare. Insomma, un’isola multiforme e felice in cui non si “transita solamente” ma si “vive veramente”.

www.zaha-hadid.com/

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