05 febbraio 2019

Mario Bellini racconta il design ai bambini

Le case hanno occhi, naso, bocca. Qualcuna ha finestre e terrazzi e sembra quasi ridere. Altre hanno solo una porta e poche finestre e sembrano un po’ tristi. Alcune finestre hanno cornici e decori che sono le sopracciglia. E su, in alto, ci sono capelli e cappelli. Sono i tetti che riparano dal sole e dalla pioggia. Se le case hanno la faccia, vuol dire che sono un po’ come le persone.

Riuscireste a immaginare un modo migliore per spiegare una casa a un bambino? Probabilmente, no. Lo fa Mario Bellini, grande architetto e designer oggi ottantatreenne che torna alla sua infanzia per raccontare ai più piccoli arredi e oggetti d'uso quotidiano. Il Design spiegato ai bambini è un volume breve, fatto di parole lievi e meravigliose pagine illustrate da Erika Pittis, che, mentre cerca di far comprendere il design ai piccini, insegna loro a guardare il mondo con occhi creativi.

È questa l’attitudine che gli farà vedere i divani come grandi bambole di stoffa, le nuvole come oggetti che non fanno piovere ma luce e che li porterà a chiedersi: “A cosa serve? Perché è fatto così?”

Bellini risponde raccontando (non solo ai bambini) cos’è una sedia, o un rubinetto, perché un tavolo è così importante, a che cosa bisogna pensare quando si vuole disegnare una nuova lampada. Perché “A tutti piace l’idea di disegnare il mondo, le cose. Basta guardarsi intorno e le idee sono lì, appese, come me su un albero. Bisogna allungarsi, staccarle e prenderle”. Un libro che è un viaggio nell’universo del progettista per cogliere la bellezza e l’essenzialità delle cose che arredano non solo la nostra casa ma, soprattutto, la nostra vita.

#Mario Bellini, #libro, #design