15 gennaio 2019

Parigi ritrova una tra le sue icone, l’Hotel Lutetia

Dopo quattro anni di ristrutturazione, riapre i battenti uno degli hotel più celebri di Parigi, l’Hôtel Lutetia. Unico hotel di lusso della Rive Gauche, fu disegnato dagli architetti Louis-Hippolyte Boileau e Henri Tauzin e inaugurato nel 1910 su iniziativa di Bon Marché, il primo grande magazzino della città, che volle creare nei suoi pressi una residenza degna dei tanti facoltosi acquirenti. I parigini del quartiere di Saint-Germain-les-Près lo amarono fin da subito, così come personalità dell’arte, delle scienze e della politica, da Joyce, Camus a Beckett, a Peggy Guggenheim, Hemingway, Matisse, Picasso, Josephine Baker o Charles de Gaulle, che ne fecero il loro ritrovo preferito.

L’accurato e ambizioso intervento di ristrutturazione, il primo in assoluto nella storia dell’hotel, è stato gestito da Jean-Michel Wilmotte, architetto francese di fama internazionale da sempre impegnato nella conservazione del patrimonio artistico e culturale e autore di prestigiosi restauri, tra cui le sale del Louvre a quelle del Rijksmuseum di Amsterdam.

"La sfida era restituire vita a un luogo rispettandone le radici, l’identità, la personalità. Abbiamo riscoperto tutto il magnifico lavoro di decorazione realizzato sulle finestre, le cornici, le balaustre. Eravamo certi che, sotto decine di strati di pittura, ci fossero affreschi di grande qualità. Li abbiamo scoperti, e a poco e poco fatti riapparire. È come se avessimo ritrovato un pezzetto di storia dell’edificio del 1910” ha raccontato Wilmotte, svelando che sono stati fatti anche interventi da artisti contemporanei. Fabrice Hyber firma, infatti, le vetrate del Salon Saint-Germain e un’opera originale di Jean Le Gac racconta la storia degli ultimi 100 anni attraverso affreschi sulle colonne che strutturano la Brasserie.

Per rinnovare lo spirito del progetto originale senza alterarne il fascino e il valore storico, Wilmotte si è avvalso di collaborazioni d’eccellenza: lo studio Perrot & Richard dalla grande esperienza nella riqualificazione di edifici storici, Poliform Contract che ha pensato e arredato le aree comuni (Lobby, Concergerie, Salon Borghese, Orangerie e Brasserie), Lema Contract che si è occupata delle camere e Porro che ha curato la realizzazione di quasi tutti i complementi disegnati dall’architetto.

Il nuovo Lutetia offre 184 stanze, di cui 47 suites, distribuite su sette piani, che danno vita a un'offerta ricettiva di assoluta eccellenza, mentre sul versante dining spiccano il Bar Joséphine, il Salon Saint-Germain e l'Orangerie, guidati dall'Executive Chef Benjamin Brial, e la Brasserie, al cui timone figura lo chef tre stelle Michelin Gérald Passedat.

Altro fiore all'occhiello, frutto della ristrutturazione dell'Hotel Lutetia, l'Akasha Holistic Wellbeing Centre, una spa di 700 mq, con sei sale e una vasta gamma di trattamenti e massaggi, sauna, bagno turco, piscina, vasca idromassaggio e una grande sala fitness con attrezzature all'avanguardia.

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