24 settembre 2020

Pratic, 60 anni di cultura open air

Che si tratti di un giardino fiorito, di un terrazzo verde, di un roof sopra i tetti della città, o, addirittura, del prato a bordo piscina, quest’anno abbiamo compreso il valore dell’outdoor, quello spazio che si proietta al di fuori del nostro living e che ne rappresenta l’ultima e, forse più preziosa, frontiera. Un ambiente da vivere e progettare con cura. Questa la missione che, 60 anni fa, la famiglia Orioli si è posta fondando Pratic, oggi tra i leader a livello internazionale nella produzione di elementi architettonici e di design che permettono di considerare la propria casa non uno spazio chiuso ma un luogo aperto al paesaggio e, al contempo, riparato. Un risultato raggiunto grazie a impegno, passione e qualità che, dal primo brevetto per la tenda a cappottina, hanno rappresentato il file rouge di ogni realizzazione. Progetto e ricerca sono, oggi, i pilastri che caratterizzano il brand unitamente a uno spirito creativo ma concreto, veloce ma preciso.

Nata nel 1960 a Ceseretto in provincia di Udine, Pratic è guidata da Dino ed Edi Orioli, la seconda generazione di fratelli, che, nel 2011, hanno inaugurato a Fagagna il nuovo quartier generale, un’opera che si integra perfettamente col paesaggio delle colline friulane sotto il profilo dell’impatto ambientale e visivo. La struttura accoglie 240 dipendenti e si divide tra uffici direzionali, di progetto e operativi, la produzione, un ampio showroom e il nuovo impianto di verniciatura realizzato secondo canoni di sostenibilità ambientale e autosufficienza energetica. Oltre 850 sono i punti vendita che l’azienda ha in Italia; al di fuori dei confini nazionali, i mercati di riferimento sono Europa, nord Africa, Emirati Arabi e Australia.

Come in origine, progettazione e produzione sono rimaste 100% made in Italy. La prima prende forma all’interno di Pratic Concept, l’area ricerca e sviluppo del brand, dove le idee nascono, crescono e si sviluppano. Qui, le parole chiave sono creatività, innovazione e condivisione. Anche il ciclo produttivo è integrato in azienda, che si affida a partner per il reperimento di materie prime, tessuti e sistemi di automazione. Tutte fasi fondamentali che Pratic porta avanti insieme a studi di settore per intercettare le future tendenze dell’outdoor, le esigenze progettuali degli architetti e le necessità di personalizzazione dei clienti. Anche la ricerca scientifica per creare una vera e propria cultura dell’outdoor è, da qualche anno, parte fondamentale del processo di progettazione. Tre gli studi neuro-scientifici condotti fino a oggi in collaborazione con prestigiosi atenei italiani: Healthy Lighting (2018), che approfondisce gli effetti della luce sul cervello umano e sugli stili di vita; Lively colours (2019), dedicata alla percezione neurologica del colore e alle potenzialità progettuali che ne possono derivare; Design for Well-being. Semiosi delle forme (2020) che ha testato in ambito architettonico le diverse funzioni che il cervello attiva nell’emisfero destro e nell’emisfero sinistro quando si trova all’esterno.

Da tutto questo, nascono pergole e coperture che sono soluzioni tecnologiche che interagiscono in modo armonico con l’ambiente esterno, permettono il ricircolo naturale dell’aria nelle giornate più calde, grazie a lame orientabili e coperture a impacchettamento, e provvedono a una chiusura totale della pergola in caso di maltempo o temperature rigide, grazie alla possibilità di dotare la struttura di serramenti perimetrali in vetro temperato. Dalle coperture addossate alla parete nascono moderni portici al confine tra interno ed esterno, mentre le pergole autoportanti s’inseriscono e arredano con stile il paesaggio naturale o metropolitano in cui vengono poste. Linee pulite e nitide, design essenziale e dettagli rifiniti sono le caratteristiche delle zone living all’aria aperta che l’azienda firma, dove materiali e tonalità s’ispirano alla natura e alle attuali tendenze dell’interior design.

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