19 novembre 2019

Shanghai. La nuova Città della Scienza

Nel 2017, Shanghai ha presentato i piani per espandere il parco high-tech di Zhangjiang, situato nella Nuova Area Pudong, in una “Città della Scienza” di portata internazionale. Su un’area di circa 94 km2, quello di Zhangjiang punta a diventare un centro d’innovazione scientifica per Shanghai, caratterizzato da un ambiente imprenditoriale fertile, strutture abitative funzionali e all’avanguardia e un’atmosfera culturale unica.

Finalmente, in agosto, Ennead Architects ha reso pubblico il progetto per questa Città della Scienza, che segna una svolta consapevole nella progettazione e pianificazione dei grandi isolati urbani di Shanghai verso progetti più a misura d’uomo capaci di integrare un’ampia gamma di attività. Rispondendo a un mandato del masterplan, lo schema urbanistico prevede un campus aperto ideato per stimolare un ambiente olistico e creare armonia tra abitazioni, spazi per il lavoro e aree ricreative.

L’intenzione dello Studio era creare spazi secondo un principio che gli stessi architetti definiscono “Anti-Icon Iconic Building”. Includendo le bellezze naturali circostanti − il Central Park al centro del masterplan, il fiume Xiao Zhangjiabang a est e il parco naturale a sud −, il progetto dispone cinque torri in un sistema aperto e integrato di giardini urbani. I bordi delle strade principali sono tutti fiancheggiati da attività pubbliche come ristoranti, caffè e servizi cittadini che rendono piacevole camminare lungo queste vie.

Per fondere architettura e paesaggio − e infondere benessere e serenità −, una serie di giardini a livello strada e sui tetti immerge l’uomo nella natura. Contemporaneamente, il progetto esalta l’architettura stessa, rendendo visibili i sostegni strutturali interni dei grattacieli e inserendo i vari esercizi pubblici in una serie di volumi spogli ed essenziali.

Dal momento che, oggi, la ricerca scientifica è sempre più collaborativa, necessitando di spazi di ricerca comuni piuttosto che singoli, le tre torri della Città della Scienza presentano aree open space che incoraggiano confronto e dialogo. Gli spaziosi atri sono delimitati da facciate continue composte da pannelli in vetro con LED integrati. Durante il giorno, le pareti sono trasparenti per permettere alla luce solare di entrare e offrire viste sia verso l’esterno sia verso l’interno. La sera, i pannelli diventano schermi televisivi urbani su cui vengono proiettate le ultime scoperte scientifiche.

www.ennead.com/

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