12 novembre 2019

Tianjin Binhai Exploratorium

Bernard Tschumi è celebre in tutto il mondo per la sua personale visione dell’architettura. Per lui, i progetti nascono dalle complesse dinamiche che si instaurano fra gli uomini e fra gli uomini e gli ambienti che fruiscono. L'esperienza dello spazio nasce dal movimento che l'architettura stessa è destinata a contenere, indirizzare, gestire. Il fruitore, infatti, si muove e percepisce lo spazio in movimento in un continuo mutare di relazioni spaziali dinamiche interagenti. Da questa consapevolezza sembra essere nata l’ultima architettura dello studio, già diventata un landmark della regione in cui sorge.

Il Tianjin Binhai Exploratorium è un imponente nuovo museo che si unirà alla biblioteca futuristica di MVRDV (The Eye) diventando una delle cinque principali attrazioni del nuovo quartiere ricreativo di Tianjin, città della Cina settentrionale. Il Museo, di ben 33.000 m2, è stato inaugurato il 1° ottobre. L’Exploratorium espone manufatti del passato industriale della metropoli, tra cui spettacolari razzi per la ricerca spaziale, facendo uso di tecnologie interattive avanzatissime come la realtà virtuale. Il progetto fa parte del Binhai Cultural Center e comprende strutture per eventi culturali e mostre oltre a gallerie, uffici, ristoranti e spazi commerciali.

Bernard Tschumi Architects ha progettato l’Exploratorium perché faccia da ponte con il ricco passato industriale dell’area, sede di ricerca e manifattura in serie. Una successione di giganteschi coni dà forma alle grandi sale disposte per tutto il museo. Il cono centrale, illuminato dall’alto, collega i tre livelli. Una rampa a spirale sale fino al livello superiore, offrendo un’insolita esperienza spaziale della moderna città reinterpretando un’antica tipologia industriale. I visitatori possono anche accedere al tetto, che offre una passeggiata dalle viste mozzafiato sulla città circostante.

L’Exploratorium è un edificio al servizio del passato, del presente e del futuro di Tianjin”, commenta Bernard Tschumi.

Il fulcro del complesso espositivo è la grande lobby a cono che fornisce accesso a tutte le parti pubbliche. Questo cono immenso - alto quasi due volte il Guggenheim Museum - si collega a tutti gli spazi circostanti e permette ai visitatori di procedere a spirale attraverso le grandi sale espositive disposte agli estremi dell’edificio, attraversando oblò e lucernari che danno a ciascuna sala un carattere e una configurazione individuali. Grandiosi spazi a tripla altezza definiscono il flusso principale, mentre una costellazione di luci e lucernari tondi dona allo spazio una sensazione quasi spirituale. La facciata in alluminio perforato dà un senso di unione all’edificio, nonostante le grandi dimensioni e i numerosi elementi.

I coni offrono la stessa luce naturale alle gallerie espositive e riducono i carichi energetici richiesti per l’illuminazione artificiale. La forma rastremata permette anche di concentrare l’aria calda, che può poi essere incanalata fuori dall’edificio in estate o ricondotta nelle gallerie in inverno. Le superfici vetrate sono pochissime. I pannelli in metallo perforato della facciata aiutano a ridurre l’accumulo di calore. Il grande atrio centrale funge da camino termico, risucchiando verso l’alto l’aria calda e sostituendola con aria fresca dal basso in un costante scambio.

www.tschumi.com/

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