04 luglio 2019

La cultura progettuale milanese: racconti di vita dalla Fondazione Vico Magistretti
Vico Magistretti: la città

“(Milano) È una città stimolante per lavorare, brutta, ma non provinciale. Non ci si incontra mai. È questa la sua grande dote: è solitaria. È la stessa solitudine che si respira a New York”.

Vico Magistretti, 1980

Edificio per abitazioni, uffici e negozi in piazza San Marco, 1966-1973

“Un’altra casa che a me piace, ma molta gente la detesta, è quella di piazza San Marco… quel casone grande”. V.M.

Precisa richiesta della committenza era che il nuovo complesso assicurasse una discreta polifunzionalità e rispondesse ai requisiti di una serie di precise dotazioni tecniche e tipologiche. A queste esigenze il progetto risponde con una composizione suddivisa per fasce e livelli: la funzione commerciale al piano terreno su strada, gli uffici al primo piano senza terrazze, la residenza ai piani superiori con abitazioni tutte di piccole dimensioni, eventualmente accorpabili tra loro; ma sopra ogni cosa, la previsione di un parcheggio sotterraneo con autorimessa con posti auto per ogni appartamento.

da Fulvio Irace, Vanni Pasca, Vico Magistretti architetto e designer, Electa, 1999

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