06 dicembre 2019

La cultura progettuale milanese: racconti di vita dalla Fondazione Vico Magistretti
Vico Magistretti: la città

“(Milano) È una città stimolante per lavorare, brutta, ma non provinciale. Non ci si incontra mai. È questa la sua grande dote: è solitaria. È la stessa solitudine che si respira a New York”.

Vico Magistretti, 1980

Torre al Parco Sempione, con Franco Longoni, 1953-1956

“Nel 53 ho fatto il grattacielo del parco, di fronte alla Triennale, con altri più vecchi di me; l’avevo fatto marrone, color tronco d’albero, ma nessuno comprava gli appartamenti e allora l’abbiamo sbiancato” V.M.

Dotati ciascuno di terrazzo panoramico, gli alloggi sono tutti dimensionalmente simili: varia solo l’ampiezza del soggiorno, che è inversamente proporzionale al sistema delle aperture (finestre, terrazzi e verande), che determina la caratterizzazione del prospetto. L’edificio offre, così, quattro fronti diversificati, grazie alla struttura in calcestruzzo armato che permette grande flessibilità compositiva sia in pianta (con la possibilità di appartamenti su due piani) che in facciata.

da Fulvio Irace, Vanni Pasca, Vico Magistretti architetto e designer, Electa, 1999

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