10 gennaio 2020

La cultura progettuale milanese: racconti di vita dalla Fondazione Vico Magistretti
Vico Magistretti: la città

“(Milano) È una città stimolante per lavorare, brutta, ma non provinciale. Non ci si incontra mai. È questa la sua grande dote: è solitaria. È la stessa solitudine che si respira a New York”.

Vico Magistretti, 1980

Torri al Gallaratese, 1963-1971

"L’urbanistica è un programma, è un modo di fare una città monocentrica o policentrica, è un modo di organizzare i trasporti… ormai si capisce che le città dovrebbero essere fatte su più livelli, Tokyo è su sette livelli per esempio! Anche qui (n.d.r. a Milano), perché non si gira? Ma perché bisognerebbe abolire il piano terreno, in buona parte non dappertutto, e fare due strade: sotto ci passano le macchine, sopra ci passano i pedoni". V.M.

Schierati marziali come un plotone di sentinelle a dominare lo skyline del quartiere e qualificarne l’ingresso in direzione della città, gli austeri e compatti blocchi di quattordici piani costituiscono uno dei primi esempi in Italia di applicazione su larga scala di un sistema di prefabbricazione pesante all’edilizia d’uso civile.

da Marco Biagi, Vico Magistretti Architetture milanesi, Fondazione Magistretti, 2010

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