13 novembre 2019

Cina. La nuova frontiera del design Made in Italy

La nuova frontiera del design? Certamente la Cina. Terra lontana e vastissima, ancora vergine rispetto a tanto design europeo, sembra invece aver aperto le porte, da qualche anno a questa parte, al Made in Italy. Complice una tradizione e una ricchezza culturale millenaria – proprio come quella italiana – e una spiccata sensibilità verso la bellezza e la qualità. Ma, soprattutto, grazie all’emergere di una nuova generazione under 40 – globalizzata e iper-digitale – che sta rivoluzionando i propri riferimenti culturali e che rappresenta, di fatto, il propulsore del mercato di fascia alta. È una generazione in crescita, interessata sia alla tradizione sia alle sperimentazioni su scale e settori differenti e a tutte quelle forme di design che integrano qualità, manifattura artigianale e tecnologie contemporanee. Per questi Millennials e per questa Generazione Z, il design italiano rimane sinonimo di raffinatezza e di valore storico in termini di brand, il nostro stile di vita è davvero contemporaneo e aspirazionale, e le scelte, anche d’arredo, sono sempre più green e sostenibili.

(Anche) questo, il pubblico che il design Made in Italy si appresta a incontrare al Salone del Mobile.Milano Shanghai. E che deve conquistare. Come? Esortandolo a trovare “il proprio progetto”, a non omologarsi, a essere autenticamente se stesso anche nella scelta dell’arredo. E, allora, ecco che i marchi che sbarcheranno in Cina presenteranno oggetti con una storia, che suscitano ricordi ed emozioni − magari al tatto, magari grazie a una particolare nuance o a una linea esclusiva − ma che sanno anche di nuovo, che parlano di presente e futuro. Le forme si fanno più minimal e rilassate, i materiali più funzionali, l’attenzione si pone più su ricerca di identità e valore. Sebbene non manchi un pizzico di ecclettismo e contaminazione, espressioni di personalità e carattere.

Così, si vedranno cucine in bilico tra contemporaneità e tradizione riletta in chiave moderna − Aran Cucine, Binova, Cesar, Dada, Ernesto Meda, Poliform, Scavolini, Veneta Cucine −; living space super soft, con imbottiti tutto comfort, dai volumi generosi, spesso in pelle o in tessuti materici − Edra, Flexform, Flou, Living Divani, Minotti, MissoniHome, Moroso − e arredi sartoriali dalla forte personalità, in legno pregiato o in marmo, ma anche in lacca e dalle soluzioni nanotech che equilibrano prestazioni e decorazione − Ceccotti, Citco, Giorgetti, Lema, Lualdi, Molteni, Riva1920, Visionnaire Home Philosophy, Poliform, Porro, Turri; arredo bagno in cui dominano materiali ricercati e artigianalità per un effetto ‘pezzo unico’ assicurato come quello di Antonio Lupi Design; luci tra stile high-tech, fluidità, dinamismo e forme grafiche da un lato – Artemide, Foscarini, Nemo, Penta, Oluce e chandelier con cascate di cristallo e vetro soffiato che ridisegnano la tradizione – Barovier & Toso; non mancheranno sedute iconiche come quelle di Kartell e Magis; tappeti da toccare, funzionali o decorativi come quelli di Amini e Sahrai; tessuti e carte da parati creative, tra fibre grezze e motivi figurativi e decór come quelli di Somma 1867 e Quagliotti, Wall&Deco e Kohro.

Insomma, sarà un Salone del Mobile.Milano Shanghai ricco, suggestivo e multiforme che mostrerà alla Cina mobili, luci e oggetti sotto prospettive e poesie nuove: in scena andrà la qualità di arredi e finiture in un gioco di accordi con forme, colori e texture che valorizzerà al massimo il fascino del Made in Italy.

#Salone del Mobile.Milano Shanghai, #Cina, #tendenze arredo, #Made in Italy, #tendenze bagno, #tendenze cucina, #design, #illuminazione, #Amini, #Antonio Lupi, #Aran Cucine, #Artemide, #Barovier & Toso, #Binova, #Ceccotti, #Cesar, #Citco, #Dada, #Edra, #Ernesto Meda, #Flexform, #Flou, #Foscarini, #Giorgetti, #Kartell, #Kohro, #Living Divani, #Minotti, #Missoni Home, #Nemo, #Oluce, #Magis, #Molteni, #Moroso, #Penta, #Poliform, #Porro, #Quagliotti, #Riva1920, #Sahrai, #Scavolini, #Somma1867, #Turri, #Veneta Cucine, #Visionnaire, #Wall&Deco