29 maggio 2018

Forma vs materia. Definizioni di stile in cucina

Razionalità e purezza formale. Abbinate alle migliori soluzioni tecnologiche e, soprattutto, a uno spiccato gusto per le qualità materiche delle superfici. Questo uno dei filoni chiave dell’ultima edizione di EuroCucina, manifestazione che ha visto protagoniste 117 aziende ugualmente attente a offrire nuove soluzioni progettuali capaci di proporre un’ambiente da vivere a 360 gradi. Sempre più connesso agli spazi del living, e quindi sempre più curato nel disegno e nei dettagli (oltre che nelle dotazioni).

Ecco allora una vera e propria esplosione di cucine rigorose, perfettamente ordinate, caratterizzate da armadiature capienti dove riporre ogni cosa, da librerie e mensole che dialogano apertamente con il soggiorno e da isole dall’aspetto scultoreo. Palcoscenici caldi e neutri, di grande eleganza, in cui va in scena la vera arte del cucinare, spesso raccontata attraverso le performance di rinomati cuochi (uno su tutti: Carlo Cracco).

Grande protagonista: la materia, declinata in tutte le sue forme in quanto elemento che definisce l’originalità del progetto e si pone come trait d’union con le soluzioni estetiche adottate nelle altre parti della casa. Con una sempre più grande maestria nell’abbinare materiali nobili come il legno o il marmo a superfici di ultima generazione, come i numerosi compositi a base di argille, rocce granitiche, pigmenti ceramici, resine, minerali e derivati della carta, resi sempre più performanti grazie all’uso delle nanotecnologie. Passando per soluzioni gioiello come il Corten, il rame o il bronzo fuso. A testimoniare una diffusa predilezione per le superfici opache, setose, solide al tatto, spesso venate o comunque segnate dal passaggio del tempo.

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