28 ottobre 2020

Green is the new black

Con buona pace del Pantone Color Institute, che aveva indicato il Classic Blue quale colore guida per il 2020, quest’anno, il ruolo da protagonista – non solo nell’arredo e nel design ma in diversi contesti, dalla tecnologia alla politica – lo sta, invece, giocando il verde. In tutte le sue sfumature. Democraticamente. E, a ben vedere, a ragione.

Si tratta, in primis, della tonalità più diffusa in natura: ecco perché l’occhio umano percepisce, letteralmente, più verde rispetto a qualsiasi altro colore, prima ancora di cogliere rosso e blu. Situato al centro dello spettro cromatico, tra il savoir-faire dell’azzurro e l'energia del giallo, si può dire che il verde sia il grande armonizzatore. Spesso descritto come nuance riposante, dal punto di vista fisiologico, influisce sul sistema nervoso, inducendoci a respirare lentamente e profondamente e aiutando il cuore a rilassarsi e a ricaricarsi: da qui, quel senso di equilibrio, serenità ed energia positiva che avvertiamo quando ne siamo circondati. Allo stesso modo, migliora riflessione, creatività e ispira buon umore.

In tutte le culture, il verde è la tonalità simbolo del bisogno di ripartire, svoltare, resistere; rappresenta la vita che continua, cresce e si rinnova; esprime forza, tenacia, perseveranza e stabilità. È il colore di chi crede in se stesso e nelle proprie potenzialità.

Si fa, poi, portavoce del nostro “essere umani” perché ci ricorda che siamo intrinsecamente connessi al mondo naturale. E, seppur oggi conduciamo stili di vita sempre più digitali e urbani, lontani dal nostro habitat naturale, l’istinto ci spinge a tornare alle origini: da qui, la ricerca sempre più ossessiva di soluzioni in grado di riportare il verde nei contesti urbani, grazie a una pianificazione urbana ponderata, un’architettura in simbiosi con la natura e un design sostenibile e riciclabile.

Il verde, dunque, irrompe, forse non troppo a sorpresa, sulla scena del 2020 per regalarci quel senso di rassicurazione a cui aneliamo, in un contesto politico e sociale così complesso, simboleggiando la nostra voglia di recuperare il legame con la salute, la natura, gli altri.

Non a caso, allora, la produzione d’arredo lo ha eletto a tonalità onnipresente in tutte le ultime collezioni. Nessuna delle sue trentasei sfumature sembra mancare all’appello: da quelle più brillanti, come il lime e il verde primavera, a quelle più delicate come il Celadon e il muschio; da quelle più intense, come il verde inglese e il mirto, a quelle bruciate, come il verde oliva, o più minerali come il verderame e alpi.

Una cromia che risulta essere un’eccellente scelta se posata su pareti e pavimenti perché illumina, amplia e rinfresca gli ambienti. Ne è ben consapevole Laminam, che la propone quale rivestimento audace e anticonvenzionale: Verderame della collezione Ossido riproduce un processo di ossidazione di lastre di rame e metallo, dando vita a una colorazione forte e ricca che simula gli effetti degli agenti atmosferici sulla materia. In questo caso, la luce degli interni gioca un ruolo fondamentale perché dona riflessi intriganti e sempre nuovi.
www.laminam.com/it/

Verderame, Laminam - Photo by ModoFotografia

Golran, invece, invita a una passeggiata a piedi nudi in giardino presentando la collezione di tappeti Garden of Eden di India Mahdavi. March, con il suo motivo a foglie regolari che sovrapponendosi gradualmente verso il centro sembrano muoversi allo spirare del vento, sfoggia tutte le sfumature della primavera: verde erba, inglese, oliva, giada, felce e muschio.
www.golran.com/it/

March, design India Mahdavi, Golran - Photo by Daniele De Carolis

Per cc-tapis, invece, Yuri Himuro sceglie il verde pino e realizza Cultivate: un tappeto completamente personalizzabile perché basato sul progetto tessile Snip Snap − una nuova tecnica di tessitura jacquard, tradotta in un tessuto indiano, il cui design diventa evidente solo quando vengono tagliati i fili tessuti, rivelando una doppia struttura all’interno del tessuto.
www.cc-tapis.com

Cultivate, design Yuri Himuro, cc-tapis - ©Dario Salamone

Dal momento che il verde infonde fiducia e serenità, mette a proprio agio e induce ad aprirsi con il prossimo, è sicuramente la sfumatura ideale per il living. Roche Bobois insieme a Joana Vasconcelos sceglie i toni più decisi, freschi e acidi per uno dei divani della collezione Bombom, creata per festeggiare i 60 anni del marchio: imbottiti dalle forme fluide e organiche che si compongono e si completano a piacere per una carica di ottimismo e una sferzata di creatività difficili da non notare.
www.roche-bobois.com

Bombom, design Joana Vasconcelos, Roche Bobois

Differente risultato, seppur dato da forme curve e armoniose, per Brigitte di Baxter, firmato Draga&Aurel, in pelle Nabuk. La sfumatura Lagoon, borderline tra i verdi e i blu, ne esalta la comodità contemporanea e ricca di fascino.
www.baxter.it

Brigitte, design Draga&Aurel, Baxter - Photo by Andrea Ferrari

Verde smeraldo brillante, invece, per le “piume” di Pavone, capsule collection nata dalla collaborazione di Visionnaire con l’artista e designer Marc Ange e ispirata ai bestiari dei tempi antichi e alla bellezza fragile e seducente di questo volatile. Il Pavone trono è un pezzo unico, una sedia cerimoniale che esplora un’idea di seduzione senza compromessi, mentre le poltrone ne rappresentano una versione “prêt-à-porter”.
www.visionnaire-home.com

Pavone, design Marc Ange, Visionnaire

Dalle linee sfocate tra passato, presente e futuro, la Pacha Lounge chair di Gubi raccoglie in sé un’anima classica e un design estremamente contemporaneo. Ergonomica e confortevole viene creata nel 1975 dal designer Pierre Paulin e, oggi, riproposta dal marchio. Il tessuto velvet verde oliva è una suggestiva sfumatura scura di un verde-giallastro che dona vivacità e briosità a qualunque spazio.
www.gubi.com

Pacha Lounge Chair, design Pierre Paulin, Gubi

Le sedute Daiki di Minotti, nate dalla passione di Marcio Kogan e del suo studio mk27 design per la cultura giapponese si vestono di verde menta e migrano nella collezione outdoor: lo spazio all’aperto è, infatti, concepito e vissuto come un’estensione del living interno. Un design che esplora e reinterpreta le atmosfere Mid-Century americane dando nuova linfa allo stile dell’arredo da esterno contemporaneo nelle linee decise e asciutte, nella lavorazione ricercata del teak, nell’equilibrio delle proporzioni.
www.minotti.com/it

Daiki Outdoor Armchairs, design Marcio Kogan/studio mk27 design, Minotti

Tavoli e tavolini sono anch’essi protagonisti della zona living e delle sale da pranzo: optare per una sfumatura di verde, qui, significa risvegliare la voglia di stare insieme ma anche l’appetito! Forse per questo Michael Anastassiades sceglie il marmo verde Alpi per la sua prima collezione di tavoli realizzata per Molteni&C? Half a Square è un progetto fortemente minimalista nel disegno ma ricco nei materiali utilizzati, dove la formazione ingegneristica del designer prende quasi il sopravvento per regalarci un oggetto unico e intrigante.
www.molteni.it

Half a square, design Michael Anastassiades, Molteni&C

Sceglie lo stesso marmo anche Massimo Castagna per il nuovo Zen Black di Gallotti&Radice, tavolo rigorosamente tondo, frutto di una ricerca stilistica che coinvolge forme e materiali e la cui particolarità del design rende l’effetto finale di forte impatto visivo.
www.gallottiradice.it

Zen Black, design Massimo Castagna, Gallotti&Radice

In casa Fendi, la cromia naturale per eccellenza rappresenta un tocco di modernità intensa e di glamour. Di lei si vestono i Boogie Coffee e Side Tables con vetro retro verniciato nella tonalità tea green − la stessa della linea di coffee table e side table Prisme Color − e l’onnipresente marmo verde alpi che ritroviamo anche nei coffee table Anya Lite che si arricchiscono della sfumatura forest green. Insomma, un tripudio di verdi in blocchi di colore puro e dominante.
www.fendi.com/it/info/fendi-roma/casa

Poltrona Margaret, tavolini Prisme Color, tavolino Anya Lite, Fendi Casa

Il verde appare versatile e sofisticato anche nei sistemi giorno di contenitori. Ne è un esempio Modern di Piero Lissoni per Porro: una ricerca che si concentra sul concetto del “tutto pieno” per dare vita a intere pareti attrezzate in melamminico black sugi che, all’occorrenza, si aprono svelando nicchie segrete verniciate nella delicata colorazione verde salvia e si abbinano a pedane in marmo verde rameggiato.
www.porro.com

Modern, design Piero Lissoni, Porro

Anche la rigorosa purezza geometrica della madia Florens, disegnata da Oscar e Gabriele Buratti per Lema, sceglie una sfumatura naturale, quella dell’aneto, per i suoi generosi volumi compatti. La forma monolitica del solido puro e l’assoluta pulizia grafica svelano la forte personalità dell’arredo mitigata solo dalla delicata nuance vegetale.
www.lemamobili.com

Florens, design Oscar e Gabriele Buratti, Lema

Nella sala da bagno, il verde dà vita ad ambienti rilassanti e cocoon. Lo intuisce bene Agape, che propone la vasca free-standing In-Out di Benedini Associati, dalla suggestiva forma rotonda, in marmo verde alpi: un design in equilibrio tra bellezza e funzione, con una forte componente emotiva.
www.agapedesign.it

In-Out, design Benedini Associati, Agape

Infine, chi volesse inserire in casa questa nuance, che restituisce un senso di bellezza e riconnette alla natura, non deve per forza cambiare l’arredo: può, semplicemente, puntare sul complemento. JCP Universe propone, ad esempio, Glacoja, vaso e centrotavola che sembrano scavati direttamente nel cuore di un ghiacciaio. Si tratta di pezzi unici scolpiti in blocchi di plexiglass, tra tecnologia e artigianato.‎
www.jcpuniverse.com

Glacoja, JCP Universe

FOS Ceramiche presenta, invece, la collezione Porifera: vasi, ciotole ed elementi modulari da appoggio e da parete, la cui texture, ispirata ai coralli, celebra il fondale oceanico, sorprendente per le forme esotiche delle sue creature. Le superfici irregolari e l’uso di ossidi metallici creano combinazioni cromatiche di verdi lievi ed evanescenti sempre nuove, rendendo ogni oggetto un pezzo unico.
www.fosceramiche.it

Collezione Porifera, FOS Ceramiche

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