15 giugno 2018

Il bagno come progetto sartoriale

Trasformare quello che fino a poco tempo fa era un ambiente di servizio in uno spazio nobile della casa, del tutto integrato al progetto degli interni: questo il mood emergente all’ultima edizione del Salone Internazionale del Bagno, dove le 243 aziende presenti hanno portato in scena il meglio della produzione contemporanea all’interno di stanze dal taglio fortemente architettonico, votate al benessere non meno che alla rappresentazione di un gusto e di un preciso stile abitativo. In cui l’elemento chiave è un rigoroso ordine compositivo, dove l’eccezione (di una forma, di un colore, di un trattamento) non sovverte mai la regola, perché l’eleganza è la sintesi di un misurato equilibrio. E la casa è un esercizio di total living, in cui gli ambienti fluiscono l’uno nell’altro senza soluzione di continuità.

Ecco allora un accurato lavoro sulle finiture - dai rivestimenti ceramici al marmo e da questi al legno e alle tappezzerie - con una diffusa predilezione per le superfici continue, dall’effetto fortemente materico, talvolta “imperfette”, quasi sempre dense e preziose. Ecco mobili e complementi concepiti come veri e propri elementi d’arredo, spesso allungati e a sospensione, disegnati in ogni minimo dettaglio e declinati in ogni tonalità cromatica in modo da essere coordinati al lay-out generale. O, ancora, pezzi dichiaratamente scultorei, pensati come gioielli da centro stanza, che però raramente rinunciano all’armonia delle proporzioni.

Perché oggi, più che mai, l’arredobagno è espressione del gusto personale, con proposte che spaziano dal minimal al decorativismo, ma comunque sempre partecipano a un progetto corale dal taglio controllato e sartoriale.

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