03 luglio 2018

Stanze e colore

Dare forma al proprio mondo attraverso mobili dal forte potere narrativo o a stanze concepite come cabinet de merveilles, popolate di presenze. Questo uno dei tanti filoni emersi al Salone del Mobile.Milano 2018, dove accanto a pezzi e allestimenti più sobri, improntati all’idea di un total look di gusto internazionale fortemente orientato al contract, abbiamo visto un ritorno a mobili iper-espressivi e a stand dal forte impatto scenografico.

Vere e proprie stanze, sature di tonalità forti, in cui pavimenti, mobili e pareti si confondono fino a generare un effetto bidimensionale e pittorico. E’ il caso di Montana, con le sue vertiginose scaffalature che esplorano tutte le sfumature del rosso, così come di Shönbuch, che definisce lo spazio con un gioco di cubi, partizioni e complementi uniformemente rosa. O, anche, di molti involucri apparentemente più neutri, in cui un sapiente gioco di luce/buio/specchi offre la scena a oggetti e arredi dal forte potere immaginifico (come quelli proposti da Edra e dall’indiana Scarlet Splendour).

Un ruolo chiave è sempre giocato dal colore, elemento d’emozione che sorprende, fa vibrare, intesse un dialogo immediato con il fruitore, declinandosi su tavoli, imbottiti, sedie, tappeti, finiture o anche solo piccoli accessori. Non a caso, quest’anno, “si vestono” di arancione, giallo e rosa anche gli specchi (come accade da Glas Design e da Talenti), nonché i mondi più “tecnici” – come quelli della cucina e del bagno – spesso definiti da pareti continue che abbinano la preziosità della materia a tonalità decise che paiono rubate al mondo dell’arte (o dei fumetti). Emblematico, in questo senso, l’allestimento di Laminam, costruito su quello che sembra un foglio continuo di lastre (Fluidosolido, spessore 12 mm) blu klein.

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