16 settembre 2019

Emanuela Frattini Magnusson

Figlia d’arte, ossia di quel Gianfranco Frattini considerato uno dei creatori del design italiano degli Anni 60, Emanuela muove i suoi primi passi nel mondo dell’architettura e del design proprio a Milano sotto la guida del padre. Presto, però, si trasferisce, prima a Londra e poi a New York, dove collabora con celebri studi professionali e diverse riviste italiane, tra cui Domus, Casa Vogue e Abitare. Nella Grande Mela, fonda il suo brand, EFM, un rinomato studio internazionale multidisciplinare operativo nei campi dell’architettura, dell’interior design, del product design, dello sviluppo di prodotti e della grafica, con cui firma progetti in tutto il mondo. I suoi oggetti più famosi? Il tavolo ovale in legno Carlomagno prodotto da Montina, i tavoli Propeller per Knoll, il tappeto in pelo bovino Patchwork di Spinneybeck, i vasi in alluminio della serie Otto con base di vetro colorato per la Dune e l’ormai iconico ombrello Sky. Ma anche una collezione di accessori venduti esclusivamente dal MoMA. Emanuela Frattini Magnusson è stata Global Head of Design per Bloomberg, società multinazionale di dati finanziari e news, dove è stata responsabile per la strategia inerente il design del vasto patrimonio immobiliare della società.

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