10 giugno 2019

Giulio Iacchetti

Giulio Iacchetti è un designer che trasforma le idee, soprattutto quelle più semplici, in oggetti in grado, a loro volta, di evocare ricordi ed emozioni. Il suo compito è mettere anima e intelligenza nelle cose – ama dire. È un designer democratico, un antidivo per antonomasia, uno che prende posizione e la difende. Crede che il design non debba assecondare il gusto delle persone, ma che abbia il compito di migliorarlo e che circondarsi di oggetti belli non dovrebbe essere un lusso ma un diritto. E questo può avvenire solo attraverso un design che cerchi di farsi comprendere, che non escluda il pubblico, come il suo. Giulio Iacchetti è, indubbiamente, un discendente della grande tradizione dei maestri italiani: Castiglioni, Sottsass, Mari, Mangiarotti, Rossi. E, come tale, tende a progettare bene le cose, perché solo così rimangono indimenticabili. Non a caso ha vinto due Compassi d’Oro e collabora con le più importanti aziende del design contemporaneo: Foscarini, Alessi, Artemide, Guzzini, Sambonet, Danese Milano, Globo, Fontana Arte, Moleskine. Ma, soprattutto, è il fondatore di Internoitaliano, una collezione di prodotti ispirata alla cultura italiana dell’abitare, realizzata in laboratori artigiani e distribuita tramite internet. Perché Iacchetti crede nel potere delle idee nate da una collettività e nel saper fare artigianale del nostro Paese. L’abbiamo incontrato al Salone del Mobile.Milano e lo abbiamo intervistato.

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