Nati al Satellite

09 giugno 2020

Marina Bautier

La designer belga, classe 1980, fa parte della folta schiera dei designer che hanno avuto il loro debutto al SaloneSatellite. Dopo gli studi in Inghilterra presso la Buckinghamshire New University, ha aperto il suo studio nel 2003 a Bruxelles, sua città natale, dove nel 2013 ha lanciato il suo marchio, Bautier, e aperto il suo negozio. Ha collaborato e continua a collaborare con numerose aziende, fra le quali: Case Furniture, Idée, Ligne Roset, Stattmann Neue Moebel e Swedese.

Semplice, funzionale e duraturo. Queste sono le caratteristiche del tuo materiale preferito: il legno. Ma anche il tuo modo di progettare segue un concetto rigoroso. Qual è il messaggio principale che vuoi trasmettere?
Non sto cercando di trasmettere alcun messaggio con il mio design. I prodotti sono progettati per essere utilizzati e durare nel tempo. Essere perfettamente funzionali e fondersi nell’ambiente della persona.

Lavori su una vasta gamma di progetti, dai prodotti agli interni agli allestimenti di mostre, sviluppando progetti sia per aziende sia per il tuo brand. Come gestisci entrambi i ruoli? Designer e imprenditore.
Attualmente non sto lavorando su progetti di interni e allestimenti. Principalmente sto sviluppando i miei progetti per aziende e per il mio marchio. In realtà adoro la combinazione delle figure designer e imprenditore. Sviluppare idee, ma poi anche gestire la produzione, pensando a come comunicare e vendere i prodotti. Una buona combinazione fra lavoro creativo e lavoro più pragmatico.

I prodotti della tua etichetta Bautier sono disponibili esclusivamente dal sito web e dallo showroom a Bruxelles. Quanto è importante un sito web per una piccola impresa? E quali sono i canali social che utilizzi?
Il sito web per me ha una grande importanza. E senza dubbio, fra i canali social, Instagram è il più importante ed è l’unico che effettivamente uso. Prende un po’ il sopravvento nella comunicazione e sembra essere il media attraverso cui le informazioni si diffondono. Ma solo alla fine indirizzo le persone al mio sito web per saperne di più e per ordinare i prodotti.

La lunga vita dei prodotti è un buon approccio per un futuro sostenibile. Alcuni dei progetti presentati al SaloneSatellite nel 2005 e 2006 sono ancora sul mercato, come lo specchio di Ligne Roset. Parlaci di questi prodotti e della storia del tuo rapporto con le aziende che hai incontrato lì.
In realtà Ligne Roset ha appena interrotto la produzione di specchi. Questo è stato il mio primo prodotto in produzione, quindi un ottimo primo passo nel settore, che mi ha aiutato ad accreditarmi con altri marchi. Però è stato un pezzo unico con Roset e non ha stabilito una relazione di collaborazione tra di noi. Ma al SaloneSatellite ho incontrato Idée, un marchio giapponese con cui lavoro ancora oggi, e alcuni prodotti progettati nel 2007 sono ancora disponibili oggi. E soprattutto, questa è diventata la mia collaborazione più intensa e di successo. Abbiamo già fatto 3 collezioni insieme e alcuni oggetti extra. Ancora in sviluppo.

Hai studiato a Londra, poi sei tornata a Bruxelles. Cosa ti piace di questa città? I tuoi progetti sono legati alla città?
Non mi sento molto legata alla città dal punto di vista lavorativo. È la mia città natale dove ci sono i miei amici e la mia famiglia. Adoro questa città per la sua vivacità e per la dimensione non grande né piccola che consente una vita molto confortevole. Continuo a trarre grande ispirazione per il mio lavoro dal Regno Unito.

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