24 giugno 2019

Con una visione del design etica, comprensibile e vicina alle persone, Silvana Angeletti e Daniele Ruzza, coppia nel progetto e nella vita, creano oggetti essenziali ma lontani dalla freddezza del minimalismo. La loro produzione è, di base, emozionale, empatica, invita a sognare anche quando si tratta del tema dell’abitare contemporaneo. La leggerezza e la morbidezza delle loro linee fluide e circolari comunicano solidità e stabilità, mentre inseguono armonia ed equilibrio grazie a una precisa sintesi formale e rigore strutturale. I loro segni grafici abbracciano spesso elementi della natura per creare oggetti con un’anima e una personalità in grado di entrare in relazione con gli ambienti e le persone. Sono designer industriali dal 1994, quando Guzzini ha messo in produzione la loro caffettiera Zazà. Hanno scelto di vivere a Rieti, lontano dalle capitali del design, per mantenere una visione più autentica della professione, che, oggi, deve confrontarsi con problematiche complesse: dagli aspetti funzionali e tecnologici a quelli economici, dai cambiamenti sociali ai nuovi bisogni degli utenti. Collaborano con moltissime realtà industriali italiane – Alivar, da a, Emu, Fiam, Poltrona Frau, Nemo, Oluce, Flaminia, F.lli Fantini, Teuco – coniugando antiche tecniche e rielaborazioni inedite. Abbiamo incontrato Silvana Angeletti al Salone del Mobile.Milano e l’abbiamo intervistata.

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